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Per lungo tempo in passato le uniformi sono state protagoniste. Nippon Busch.

Molto più che semplicemente fare il caffè

Cambiamento dei ruoli di genere

Il Giappone è senza ombra di dubbio un paese con una delle culture più interessanti e variegate del mondo. Ma vi siete mai chiesti quale ruolo rivestono le donne nella società giapponese? In Giappone siamo direttamente rappresentati dalla nostra società di vendita locale, e in questo paese contribuiamo attivamente a offrire un'immagine emancipata della donna nella vita lavorativa.
Fino agli anni ottanta del secolo scorso, la professione più comune per le donne giapponesi era la segretaria, il cui compito era fornire assistenza a dipendenti uomini: fare fotocopie, pulire o servire tè e caffè ai visitatori. In quegli anni, l'obiettivo delle donne non era una carriera professionale, ma trovare un marito e fare la casalinga. Questa cultura si rifletteva anche nel modo di vestire, infatti le giapponesi dovevano indossare delle uniformi, retaggio di una prassi consolidata e allo stesso tempo simbolo di palese subordinazione.
Oggi lo status e i diritti delle donne sono cambiate in meglio nella società giapponese, sebbene sopravvivano ancora alcune aziende tradizionali dove le donne sono sottoposte all'obbligo di indossare un'uniforme e il tè e il caffè vengono serviti ai visitatori solo da colleghe donne. Per Busch, questa situazione è inaccettabile, infatti è stata abolita anni fa. Presso Busch Giappone, il tè viene servito sia da uomini che da donne in abbigliamento informale. Non si tratta solo un'azione simbolica, ma è anche un metodo per attirare al lavoro più donne e giovani. In questo modo si aumenta la diversità della forza lavoro, con il conseguente incremento della produttività e creatività attraverso prospettive e approcci diversi. Anche il direttore generale Eugenio Saita è consapevole di questo:
“Voglio opinioni diverse, non solo leccapiedi.“
Eugenio Saita, direttore generale, Nippon Busch